Il pane carasau

Utilizzato tutti i giorni al posto del pane fresco, in Sardegna il pane carasau è parte di una tradizione millenaria di panificazione.

Detto anche anche Pane Carasatu o Pane Fressa, prende il suo nome dalla Carasatura, la fase dove il pane viene aperto e fatto velocemente dorare nel forno.
La preparazione si tramanda da secoli, quando era usanza scambiare una parte del proprio lavoro in cambio di grano, per realizzare un pane a lunga conservazione e durata.
Fragile e friabile, era una parte fondamentale del pasto di ogni uomo di campagna: un pane antico, che ogni località produce in modo unico, variando da zona a zona.

I suoi valori nutrizionali sono ottimali, dato che contiene molti nutrienti ma non appesantisce la digestione: anzi, viene utilizzato nelle diete perchè pesa molto poco e consente un giusto apporto di carboidrati, con minore peso e senza lieviti.

Pane guttiau

La ricetta del pane guttiau, ci ricorda una tradizione sarda per un antipasto semplice e stuzzicante, dove nel pane carasau viene apposto dell'olio e aggiunto del sale, per essere servito in tavola come stuzzichino o aperitivo.
 
Pane guttiau in sardo, infatti, significa pane condito e si tratta di un prodotto che raccoglie i sapori tipici della Sardegna, con una lavorazione basata sul condimento delle sfoglie di pane carasau con l'olio d’oliva, ingrediente fondamentale della dieta mediterranea.
 
Spesso accompagnato con salse e condimenti, salumi e formaggi, è l'ideale per uno spuntino ad ogni ora!

Pane frattau

Una delle ricette tipiche e più antiche della nostra zona, è quella del pane frattau o vrattau, piatto tradizionale sardo, che viene preparato nella regione della Barbagia, e nella parte centrale dell’isola.
Gli ingredienti del pane frattau variano a seconda della zona, anche se i più comuni sono: un uovo di gallina cotto in camicia, pane carasau ammorbidito nell’acqua, nel brodo o dal sugo di pomodoro, cipolla, basilico fresco, sugo di pomodoro e pecorino sardo.

Ingredienti per 4 persone:
  • 360 gr di pane carasau
  • brodo di carne q.b.
  • 600 gr di sugo di pomodoro
  • pecorino grattugiato
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio di aceto di vino

Preparazione:
Immergete un foglio di pane carasau nel brodo, lasciatelo sgocciolare per qualche secondo e disponetelo su un piatto; conditelo con qualche cucchiaio di sugo di pomodoro, preparato in maniera molto semplice, e un’abbondante manciata di pecorino.
Ripetete la stessa operazione procedendo a strati (formate almeno 5 strati) e concludete con il sugo e il pecorino.
Ora preparate le uova in camicia: riempite un pentolino d’acqua e mettetelo sul fuoco, appena inizia l’ebollizione abbassate il gas, aggiungete due cucchiai d’aceto e aprite le uova su un piattino e poi versatele nell’acqua bollente: con l’aiuto di una forchetta fate in modo che le chiare avvolgano per bene il tuorlo.
Lasciate cuocere per tre minuti e poi, con una schiumarola, scolate per bene le uova.
Mettete le uova su ciascuna pila di pane frattau e conclutete con altro sugo e pecorino grattugiato. Servite in tavola.

Se volete seguire la tradizione il brodo deve essere di carne di pecora; preparate singole porzioni, utilizzando il pane carasau a fogli rotondi e piccoli - non necessariamente il tipo “Pistoccu”.
Se preferite potete usare i fogli grandi e formare, su un piatto da portata, un unico pane frattau dove metterete un uovo in camicia per ciascun commensale.


 

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